Chi organizza una gita o un tour di più giorni di solito scopre i tempi di guida quando legge il preventivo: i turni di guida, una notte in albergo per il conducente, una partenza anticipata di un’ora. Sono voci che nascono tutte da una domanda precisa, cioè quante ore può guidare un autista di pullman. La risposta sta nel Regolamento (CE) 561/2006, valido in tutta l’Unione europea, che applichiamo ogni giorno nei servizi di noleggio pullman con conducente a Roma.
Le stesse regole valgono per i mezzi della sede di Lainate, che servono il noleggio di autobus e pullman a Milano e in Lombardia. Di seguito i limiti principali, spiegati con esempi pratici, e cosa significano per chi deve fissare l’orario di partenza e quello di rientro.
Quante ore può guidare un autista di pullman al giorno e alla settimana
Il limite giornaliero è di 9 ore di guida. Due volte alla settimana può salire a 10 ore, non oltre. Sulla settimana il tetto è di 56 ore e su due settimane consecutive di 90 ore: un autista che ha guidato molto in una settimana deve guidare meno in quella dopo.
Le ore si contano sul tempo effettivo al volante, registrato dal tachigrafo del mezzo. Le soste, le visite e le attese non sono guida, ma come vedremo pesano comunque sulla giornata dell’autista. Su strada i controlli li fa la Polizia Stradale, che verifica tempi di guida e di riposo leggendo i dati del tachigrafo.
La pausa di 45 minuti ogni 4 ore e mezza
Dopo al massimo 4 ore e mezza di guida l’autista deve fermarsi per almeno 45 minuti. La pausa si può dividere in due parti, la prima di almeno 15 minuti e la seconda di almeno 30, purché stiano entrambe dentro le 4 ore e mezza.
Per il gruppo significa soste programmate, non decise sul momento. Se il viaggio prevede quattro ore di autostrada, conviene far coincidere la sosta con il pranzo o con una visita, così la pausa del conducente non diventa tempo perso. Quando ci mandate il programma, segnate le soste che avete in mente: le incastriamo con quelle obbligatorie.
Il riposo giornaliero e la durata massima della giornata
Qui si nasconde la maggior parte delle sorprese. Il riposo giornaliero normale è di almeno 11 ore consecutive, che si possono dividere in 3 ore più 9. Tre volte tra due riposi settimanali può scendere a 9 ore. E il riposo va completato entro 24 ore dalla fine di quello precedente.
Facendo due conti, con un solo autista la giornata di lavoro, dalla presa di servizio alla fine, sta in genere dentro 13 ore, 15 quando si usa il riposo ridotto. Un esempio: partenza alle 6:30 e rientro alle 23:30 fanno 17 ore, e l’autista prende servizio prima della partenza per preparare il mezzo. Con un conducente solo quel programma non si può fare, anche se al volante ci sono state sei o sette ore.
Per questo, davanti a una gita di un giorno molto lunga, vi proponiamo di accorciare la giornata di un’ora o due oppure di rivedere il programma, organizzando i turni di guida nel rispetto dei limiti di legge. Vale per tutti i gruppi, comprese le classi: le regole sulle gite scolastiche in pullman partono proprio da questi limiti.
Il secondo autista: quando serve e come cambia il preventivo
Con due autisti a bordo (la norma parla di multipresenza) le regole cambiano: ciascun conducente deve fare un nuovo riposo giornaliero di almeno 9 ore entro 30 ore dalla fine del riposo precedente. Alternandosi al volante, i due autisti coprono tratte che un conducente singolo non potrebbe fare, come un trasferimento lungo con partenza all’alba e arrivo a notte.
L’organizzazione dei turni di guida nei viaggi lunghi incide sul preventivo, come il pernottamento del conducente nei viaggi di più giorni, che indichiamo sempre a parte. Anche il costo di noleggio di un pullman a Roma si compone di queste voci.
Per le partenze dalla Lombardia, con le cifre indicative della giornata intera, c’è invece la guida ai prezzi del noleggio pullman a Milano.
I tour di più giorni e la regola dei 12 giorni
Nei tour di una settimana o più entra in gioco il riposo settimanale: almeno 45 ore consecutive, riducibili a 24 a settimane alterne, e il riposo deve cominciare entro 144 ore, cioè sei giorni, dalla fine del riposo settimanale precedente. Su un tour di dieci giorni in Italia con lo stesso autista, a metà viaggio serve quindi un riposo del conducente di almeno 24 ore oppure un cambio di autista.
Per i servizi occasionali internazionali esiste una deroga, la regola dei 12 giorni: il riposo settimanale può essere rinviato fino alla fine del dodicesimo giorno. Vale per un singolo viaggio internazionale, solo con tachigrafo digitale, e chiede riposi più lunghi prima e dopo: almeno 45 ore prima della partenza e, al rientro, due riposi settimanali di seguito. Con un solo autista, tra le 22 e le 6 non si guidano più di 3 ore senza pausa.
È la regola che rende possibili, con lo stesso conducente, i viaggi internazionali in pullman da Roma, come i tour europei e i pellegrinaggi all’estero di una decina di giorni.
Come costruire un programma che rispetta i tempi di guida
Il primo consiglio è lasciare margine. Un programma costruito su 9 ore esatte di guida salta alla prima coda in autostrada, e a quel punto sono i limiti dell’autista, non il programma, a decidere dove si ferma il gruppo. Meglio stare su 7 o 8 ore di guida e avere un’ora di respiro.
Il secondo è mettere per iscritto tutto: orari, visite, pranzo, cena, eventuali tappe in più. Una sosta di mezz’ora per le foto non è guida, ma allunga la giornata di lavoro e può far saltare il rientro. Per i viaggi lunghi il mezzo conta quanto l’orario: sei ore su un pullman Gran Turismo con sedili reclinabili e climatizzazione individuale pesano molto meno sul gruppo.
Gli stessi limiti valgono per i viaggi nazionali in pullman di più giorni in Italia.
Per non dimenticare nulla c’è la nostra checklist per organizzare una gita in pullman.
Come richiedere un preventivo per un viaggio lungo
Per verificare i tempi di guida prima di darvi un prezzo ci servono la data, l’orario di partenza e quello di rientro desiderato, il punto di partenza e la destinazione, il numero di passeggeri, le soste e le visite previste e, per i tour, le notti fuori. Con questi dati vi diciamo subito se basta un autista o ne servono due, e perché.
Il servizio è attivo 7 giorni su 7, festivi compresi, e ai preventivi rispondiamo entro poche ore in orario lavorativo. Telefono: 06 4882027. Email: info@toddebus.it (per i servizi in partenza dalla Lombardia scrivete “Milano” nell’oggetto).
Domande frequenti
Un autista di pullman può guidare 10 ore di fila?
No. Dopo 4 ore e mezza di guida deve fare una pausa di almeno 45 minuti, divisibile in 15 più 30. Le 10 ore sono il massimo di guida giornaliera, consentito solo due volte a settimana.
Le ore di guida dell’autista comprendono le soste e le visite?
No, contano solo le ore al volante registrate dal tachigrafo. Soste e visite però allungano la giornata di lavoro, che deve lasciare spazio al riposo giornaliero entro le 24 ore. È il motivo per cui una gita con partenza all’alba e rientro a mezzanotte richiede spesso un secondo autista.
Quando serve il secondo autista?
Quando la giornata supera i limiti di un conducente singolo, per ore di guida o per durata complessiva, oppure nei trasferimenti notturni. Con due autisti ciascuno deve fare un riposo di almeno 9 ore entro 30 ore. Nei viaggi lunghi organizziamo i turni di guida nel rispetto dei limiti di legge e lo indichiamo nel preventivo.
La regola dei 12 giorni vale anche per i viaggi in Italia?
No. La deroga riguarda i servizi occasionali che consistono in un singolo viaggio internazionale e richiede il tachigrafo digitale. Per un tour interamente in Italia il riposo settimanale va rispettato entro sei giorni.
Chi controlla i tempi di guida degli autisti di pullman?
Il tachigrafo registra guida, pause e riposi di ogni conducente. Su strada i controlli li fa la Polizia Stradale, che legge i dati del tachigrafo e verifica tempi di guida e di riposo.